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Piano formativo aziendale

Documento che pianifica nel tempo la formazione, l’informazione e l’addestramento dei lavoratori.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

Il piano formativo aziendale è il documento con cui il datore di lavoro programma in modo strutturato la formazione, l’informazione e l’addestramento dei lavoratori, dei preposti, dei dirigenti e delle altre figure della prevenzione, in coerenza con il DVR e l’Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025.

Contenuti revisionati da consulenti tecnici

Verificati da professionisti del settore

Copertura nazionale con consulenti sul territorio

Presenti in tutta Italia

Fonti normative tracciate e aggiornate

Riferimenti sempre verificabili

Documenti adattati alla tua attività

Personalizzati sul caso specifico

Definizione tecnica

Il piano formativo è uno strumento gestionale che mappa per ciascuna mansione i fabbisogni formativi: formazione generale e specifica dei lavoratori, formazione preposti e dirigenti, addestramento DPI di terza categoria e attrezzature elencate dall’accordo del 22 febbraio 2012, aggiornamenti quinquennali, corsi specifici (RLS, primo soccorso, antincendio). Indica modalità (aula, FAD sincrona, e-learning entro i limiti consentiti), durata, soggetto formatore (qualificato ai sensi del D.M. 6 marzo 2013), verifiche di apprendimento, registro presenze e tracciabilità. Si integra con il programma di miglioramento del DVR.

Riferimento normativo

D.Lgs. 81/08 artt. 36 e 37; Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025 (Rep. 78/CSR) che riunifica e aggiorna i precedenti accordi 21 dicembre 2011 e 7 luglio 2016; D.M. 6 marzo 2013 sui requisiti dei formatori; accordo 22 febbraio 2012 sulle attrezzature soggette ad abilitazione.

Esempi pratici

  • Piano triennale di una PMI metalmeccanica con calendario aggiornamenti e corsi PLE.
  • Piano formativo di una catena di ristorazione che integra HACCP e sicurezza sul lavoro.
  • Piano per cantieri con corsi specifici ponteggi (PIMUS), spazi confinati e primo soccorso.

Errori comuni

Confondere il piano formativo con il singolo registro presenze. Sottovalutare l’addestramento, distinto dalla formazione: deve essere documentato con prove pratiche. Trascurare gli aggiornamenti quinquennali e l’efficacia formativa (verifiche di apprendimento e di trasferimento sul lavoro).

Glossario correlato

Domande frequentiFAQ

Il piano formativo è obbligatorio?
Non esiste un obbligo testuale di redigere un documento denominato “piano formativo”, ma la pianificazione strutturata della formazione è necessaria per dimostrare il rispetto degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. 81/08.
Chi lo redige?
Il datore di lavoro, con il supporto di RSPP, medico competente e formatori qualificati; va condiviso con il RLS.

Fonti normative

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