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Malattia professionale

Patologia contratta nell’esercizio e a causa di un’attività lavorativa; tutela INAIL.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

La malattia professionale è una patologia contratta nell’esercizio e a causa dell’attività lavorativa, con azione lenta e prolungata sull’organismo. È tutelata dall’INAIL ai sensi del D.P.R. 1124/1965 e delle tabelle aggiornate dal D.M. 9 aprile 2008.

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Definizione tecnica

Si distinguono malattie tabellate (presunzione legale di origine professionale se ricorrono lavorazione, patologia e periodo massimo di indennizzabilità previsti dalle tabelle) e malattie non tabellate (il lavoratore deve provare il nesso causale con l’attività). Le tabelle distinguono il settore industria e agricoltura (D.M. 9 aprile 2008). Esempi di patologie tabellate: ipoacusia da rumore, malattie muscolo- scheletriche da sovraccarico biomeccanico, asbestosi, neoplasie da agenti chimici. La denuncia spetta al medico (primo certificato) e al datore di lavoro entro 5 giorni dalla ricezione del certificato.

Riferimento normativo

D.P.R. 1124/1965 artt. 3, 139, 211; D.M. 9 aprile 2008 (nuove tabelle); D.Lgs. 81/08 art. 25 e 40 (sorveglianza sanitaria e relazione del medico competente); D.M. 27 aprile 2004 (lista patologie da denunciare ex art. 139 D.P.R. 1124/1965).

Esempi pratici

  • Tunnel carpale in operatrice di linea di confezionamento ripetitivo.
  • Ipoacusia in operaio di carpenteria metallica esposto a rumore > 85 dB(A) per oltre 10 anni.
  • Dermatite allergica in parrucchiera esposta a coloranti contenenti PPD.

Cosa non confondere

La malattia professionale non è la malattia comune: richiede nesso causale con il lavoro. Non si confonde con l’infortunio, che è evento improvviso e violento. La sorveglianza sanitaria del medico competente è lo strumento principale di prevenzione e diagnosi precoce.

Glossario correlato

Domande frequentiFAQ

Quali sono le malattie tabellate?
Quelle elencate dal D.M. 9 aprile 2008, suddivise per industria e agricoltura: si presume l’origine professionale se ricorrono lavorazione, patologia e periodo massimo di indennizzo previsti.
Chi denuncia la malattia professionale?
Il medico redige il primo certificato; il datore di lavoro inoltra la denuncia all’INAIL entro 5 giorni dalla sua ricezione.

Fonti normative

  • D.P.R. 1124/1965
  • D.M. 9 aprile 2008 — tabelle malattie professionali
  • D.M. 27 aprile 2004 — patologie denunciabili

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