Vai al contenuto
123 Consulenza123Consulenza

ATEX nelle aziende alimentari

Le atmosfere esplosive generate da polveri alimentari combustibili in mulini, panifici industriali, zuccherifici, mangimifici e impianti di essiccazione.

Risposta rapida

Nelle aziende alimentari il rischio ATEX nasce soprattutto dalle polveri combustibili: farine, zucchero, amidi, latte in polvere, cacao, cereali e mangimi. Una nube di polvere sufficientemente concentrata, in presenza di un innesco (scintilla, superficie calda, scarica elettrostatica), può esplodere; uno strato depositato può sollevarsi e alimentare un’esplosione secondaria più grave. Il datore di lavoro deve valutare questo rischio e, se le atmosfere esplosive possono formarsi, classificare le aree in zone e redigere il documento sulla protezione contro le esplosioni(Titolo XI, artt. 287-297, D.Lgs. 81/2008).

Zone per le polveri (allegato XLIX)

ZonaPresenza della nube di polvereEsempi tipici
20Continua, per lunghi periodi o frequenteInterno di silos, tramogge, filtri, macinatori
21Probabile occasionalmente durante il normale funzionamentoBocche di carico e scarico, punti di insacco
22Non probabile in normale funzionamento e, se si verifica, di breve durataArea attorno a impianti chiusi con possibili perdite

Anche i gas e vapori possono generare zone ATEX in campo alimentare: ad esempio distillerie, estrazione di oli con solventi, locali di carica delle batterie dei carrelli.

Obblighi principali

  • Valutare la probabilità e la durata delle atmosfere esplosive e la presenza di sorgenti di accensione (art. 290).
  • Classificare le zone e segnalarle all’accesso con il cartello “EX” (art. 293 e allegato LI).
  • Usare nelle zone apparecchi e sistemi di protezione conformi alla Direttiva 2014/34/UE della categoria adatta alla zona (allegato L).
  • Redigere e aggiornare il documento sulla protezione contro le esplosioni, parte del DVR (art. 294).
  • Formare i lavoratori e prevedere procedure scritte e permessi di lavoro per i lavori a caldo in zona.

Errori frequenti

  • Considerare la pulizia una questione solo igienica: gli strati di polvere sono la principale fonte di esplosioni secondarie.
  • Pulire con aria compressa, che solleva nubi di polvere.
  • Installare motori o lampade non certificati vicino a punti di insacco o filtri.

Fonti normative

Approfondimenti

Vuoi sapere quali obblighi si applicano alla tua attività?

Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili e a impostare i documenti necessari.

ChiamaPreventivo gratuito