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Manuale di autocontrollo (HACCP)

Il documento aziendale che descrive come l’operatore del settore alimentare tiene sotto controllo i pericoli per la sicurezza degli alimenti.

Risposta rapida

Il manuale di autocontrollo è il documento in cui l’operatore del settore alimentare descrive la propria attività, i pericoli individuati, i prerequisiti igienici, i punti critici di controllo e le registrazioni che tiene. Il Reg. CE 852/2004 non usa il termine “manuale”: chiede procedure basate sui principi HACCP, documentate in modo adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa (art. 5). In Italia quel documento si chiama, per prassi, manuale di autocontrollo, e l’autorità sanitaria lo chiede durante i controlli ufficiali.

Cosa contiene

SezioneContenuto
Descrizione dell’attivitàLocali e planimetria, attrezzature, prodotti, diagrammi di flusso delle lavorazioni
Prerequisiti (PRP/GHP)Pulizia e sanificazione, infestanti, acqua, manutenzioni, igiene e formazione del personale, fornitori, catena del freddo, rifiuti
Analisi dei pericoli e piano HACCPPericoli per fase, CCP, limiti critici, monitoraggio, azioni correttive, verifiche
AllergeniPrevenzione delle contaminazioni crociate e coerenza con le informazioni al consumatore (Reg. UE 1169/2011)
Rintracciabilità e ritiroRegistrazione di fornitori e clienti e procedura di ritiro e richiamo (artt. 18 e 19 Reg. CE 178/2002)
RegistrazioniSchede di temperatura, sanificazione, non conformità e azioni correttive, formazione

Chi lo redige e quando si aggiorna

La responsabilità è dell’OSA, cioè del titolare dell’impresa alimentare, che può farsi aiutare da un consulente. Il documento va rivisto ogni volta che cambiano prodotti, processi, locali, attrezzature o fornitori rilevanti (art. 5, paragrafo 2), e dopo non conformità o controlli che rivelano carenze. Per alcuni settori esistono manuali nazionali di corretta prassi igienica, validati dal Ministero della Salute, che si possono usare come riferimento. Vanno comunque adattati all’attività concreta.

Errori frequenti

  • Manuale “generico” con attrezzature o prodotti che l’esercizio non ha.
  • Schede di registrazione compilate tutte insieme, a posteriori, o lasciate in bianco.
  • Nessuna prova della formazione igienico-sanitaria degli addetti.
  • Gestione allergeni assente o in contrasto con il menù e le etichette.
  • Data e firma dell’ultima revisione non aggiornate dopo cambi di attività.

Per i dubbi pratici (formato digitale, aggiornamento, controlli) vedi le FAQ sul manuale di autocontrollo e la voce HACCP.

Fonti normative

Approfondimenti e servizi correlati

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