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Mascariere e celiachia

Termine tecnico-popolare per indicare il rischio di cross-contatto da glutine per i clienti celiaci; gestione documentata richiesta in ristorazione.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

Con mascariere (talora chiamata anche “mascatura” o “imbrattamento”) si indica colloquialmente il cross-contatto di tracce di glutine in cucina che rende un piatto destinato a clienti celiaci non più sicuro. La gestione documentata segue il Reg. UE 828/2014 e le linee guida ministeriali per la ristorazione senza glutine.

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Definizione tecnica

La celiachia è una patologia autoimmune scatenata dall’ingestione di glutine (frumento, orzo, segale, kamut, farro, spelta e ibridi). Per i prodotti dichiarati “senza glutine” il contenuto deve essere inferiore a 20 ppm (Reg. UE 828/2014). In cucina la mascariere si verifica per uso promiscuo di attrezzature (mestoli, taglieri, frigge, pentole), residui in superfici e tessuti, aerodispersione di farina nell’ambiente. Le linee guida prevedono: percorso dedicato senza glutine, formazione del personale, attrezzature dedicate o sanificate con procedura validata, comunicazione con il cliente, attenzione agli ingredienti composti (salse, dadi). L’AIC accredita ristoranti tramite il programma Alimentazione Fuori Casa (AFC).

Riferimento normativo

Reg. UE 828/2014 (sostituisce il Reg. CE 41/2009); D.Lgs. 231/2017; Linee guida del Ministero della Salute per la ristorazione senza glutine; Legge 123/2005 sulla celiachia.

Esempi pratici

  • Pizzeria con doppia pala dedicata e cottura su teglia coperta per pizza senza glutine.
  • Friggitrice dedicata per patatine surgelate naturalmente senza glutine.
  • Mensa scolastica con vassoio identificativo colorato per pasti gluten free e formazione mensile.

Cosa non confondere

“Gluten free” ≠ “naturalmente senza glutine”: un alimento può non contenere ingredienti con glutine ma essere contaminato. Le diciture “può contenere tracce di glutine” devono basarsi su valutazione. La mascariere non è solo un tema sanitario: è un’informazione obbligatoria al consumatore (D.Lgs. 231/2017).

Glossario correlato

Domande frequentiFAQ

Quale soglia rende un alimento “senza glutine”?
Meno di 20 mg di glutine per kg (20 ppm) nel prodotto venduto al consumatore finale, secondo il Reg. UE 828/2014.
Serve attestato AIC?
L’accreditamento AIC AFC è volontario; le linee guida ministeriali sono il riferimento minimo per gestire un’offerta gluten free in sicurezza.

Fonti normative

  • Reg. (UE) 828/2014
  • Legge 123/2005 — celiachia
  • Linee guida Ministero della Salute — ristorazione senza glutine

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