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Consulenza Sicurezza sul Lavoro e HACCP in Campania

Sicurezza sul lavoro e HACCP in Campania: quale ASL è competente nelle cinque province e quali rischi ricorrono in ristorazione, caseifici, conserve, concerie e turismo costiero.

Risposta rapida

In Campania ti aiutiamo a verificare gli obblighi del D.Lgs. 81/08 e della normativa HACCP. La vigilanza è in capo alle ASL della regione (Napoli 1 Centro, Napoli 2 Nord, Napoli 3 Sud, Salerno, Caserta, Avellino, Benevento). Settori chiave: ristorazione, agroalimentare (mozzarella di bufala, pasta, conserve), pelletteria, turismo costiero.

Tessuto economico campano

La ristorazione e i pubblici esercizi hanno un peso rilevante nell'economia campana, in particolare a Napoli e provincia. L'agroalimentare è centrale: mozzarella di bufala campana DOP nel Casertano e nel Salernitano, pomodoro e conserve nell'Agro Nocerino-Sarnese, pastifici e dolciario. Nell'area di Solofra (AV) si concentra il distretto conciario. Il turismo regge l'economia di Costiera Amalfitana, Penisola Sorrentina, Capri, Ischia, Cilento e area vesuviana.

Tipologie di aziende che servono consulenza

  • Pizzerie, ristoranti, friggitorie, rosticcerie, pasticcerie e bar a Napoli e provincia.
  • Caseifici e produttori di mozzarella di bufala nel Casertano e nella Piana del Sele.
  • Pastifici, conservifici e industrie alimentari nel Salernitano e nel Sannio.
  • Concerie e pelletterie a Solofra e nell'Irpinia.
  • Hotel, B&B, ristoranti e stabilimenti balneari sulla Costiera, in Penisola Sorrentina, Capri, Ischia, Cilento.
  • Cantine e agriturismi nel Sannio, Irpinia, Cilento (Falanghina, Aglianico, Fiano, Greco).

Le ASL campane

La Campania ha 7 ASL: tre nella Città metropolitana di Napoli (Napoli 1 Centro per il capoluogo e Capri, Napoli 2 Nord, Napoli 3 Sud) e una per ciascuna delle province di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno. Il Dipartimento di prevenzione di ogni ASL controlla la sicurezza negli ambienti di lavoro e, con SIAN e servizi veterinari, le attività alimentari. Sulla sicurezza vigila anche l'Ispettorato del lavoro.

Rischi che ricorrono nei settori campani

  • Caseifici di mozzarella di bufala: Reg. CE 853/2004 e riconoscimento dello stabilimento, ambienti umidi, acqua calda e vapore in filatura.
  • Conserve di pomodoro: picco di lavoro stagionale in estate, linee di produzione, stress termico, formazione degli stagionali prima dell'avvio.
  • Concerie: rischio chimico (Titolo IX), ambienti confinati nei bottali e nelle vasche, rumore.
  • Turismo costiero e isole: personale stagionale, gestione delle emergenze in strutture con vie di esodo limitate.

Aziende sanitarie e ispettorati del lavoro in Campania, provincia per provincia

Il servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro e il servizio di igiene degli alimenti fanno capo al Dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria del territorio in cui si trova l'unità locale (non la sede legale). Dove una provincia è divisa tra più aziende, conta il comune della sede operativa. L'ispettorato del lavoro indicato è l'ufficio dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro competente per la provincia; in Sicilia e nelle Province autonome di Trento e Bolzano la vigilanza è svolta dagli uffici regionali o provinciali.

ProvinciaAzienda sanitariaIspettorato del lavoro
AvellinoASL AvellinoIspettorato Territoriale del Lavoro di Avellino-Benevento
BeneventoASL BeneventoIspettorato Territoriale del Lavoro di Avellino-Benevento
CasertaASL CasertaIspettorato Territoriale del Lavoro di Caserta
NapoliASL Napoli 1 Centro (Comune di Napoli e isola di Capri)
ASL Napoli 2 Nord (Comuni a nord del capoluogo, tra cui Pozzuoli, Giugliano in Campania, Casoria, Afragola, Acerra e le isole di Ischia e Procida)

ASL Napoli 3 Sud (Comuni a sud e a est del capoluogo, tra cui Torre del Greco, Ercolano, Castellammare di Stabia, Nola, Pomigliano d'Arco e la penisola sorrentina)
Ispettorato d'Area Metropolitana di Napoli
SalernoASL SalernoIspettorato Territoriale del Lavoro di Salerno

Comandi dei Vigili del Fuoco e altri enti: mappa degli enti competenti.

Domande frequentiFAQ

Per una pizzeria a Napoli quali documenti sono richiesti?
Una pizzeria deve avere SCIA sanitaria, manuale di autocontrollo HACCP adattato al menu e ai flussi (impasto, cottura, somministrazione, asporto), attestati di formazione alimentaristi e, per i lavoratori, gli adempimenti del D.Lgs. 81/08 (DVR, formazione, eventuale RSPP).
I caseifici di mozzarella di bufala hanno procedure HACCP particolari?
I caseifici operano nel campo di applicazione del Reg. CE 853/2004 (oltre al 852/2004) e devono avere riconoscimento ai sensi del pacchetto igiene. Il piano di autocontrollo va integrato con i disciplinari DOP.
Le attività stagionali in Costiera Amalfitana hanno semplificazioni?
No. Gli obblighi di sicurezza sul lavoro e HACCP valgono anche per le attività stagionali. Conviene completare la formazione prima dell’apertura, aggiornare il DVR sui rischi del periodo e tarare le procedure HACCP sui volumi dei mesi di punta.

Fonti normative

Province principali in Campania

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