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Consulenza Sicurezza sul Lavoro e HACCP in Calabria

Sicurezza sul lavoro e HACCP per le aziende calabresi: agrumi e olivicoltura, porto di Gioia Tauro, lavori forestali in Sila, turismo sulle coste tirrenica e ionica.

Risposta rapida

In Calabria ogni provincia ha la propria Azienda Sanitaria Provinciale (ASP): Cosenza, Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia e Reggio Calabria. I controlli su sicurezza negli ambienti di lavoro e igiene degli alimenti sono svolti dal Dipartimento di prevenzione dell'ASP in cui si trova l'unità locale; sulla sicurezza vigila anche l'Ispettorato del lavoro. Gli obblighi sono quelli nazionali: D.Lgs. 81/2008 e Reg. CE 852/2004.

Tessuto economico calabrese

L'economia calabrese poggia su agricoltura, trasformazione alimentare e turismo. La Piana di Sibari e la Piana di Gioia Tauro sono aree di agrumi, olivo e ortofrutta; il bergamotto è una coltura tipica della costa reggina. Tra le produzioni tutelate ci sono il Bergamotto di Reggio Calabria (olio essenziale) DOP, le Clementine di Calabria IGP, la Patata della Sila IGP, il Cirò e i salumi di Calabria DOP. Il porto di Gioia Tauro è uno scalo di trasbordo container con un'area retroportuale logistica. In Sila si lavora nel bosco e nelle segherie. Il turismo balneare, sul Tirreno e sullo Ionio, ha una forte stagionalità; Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria concentrano uffici e servizi.

Aziende che hanno bisogno di consulenza

  • Aziende agricole, magazzini ortofrutticoli e frantoi con manodopera stagionale.
  • Terminalisti, imprese logistiche e autotrasportatori dell'area di Gioia Tauro.
  • Ditte boschive e segherie della Sila.
  • Salumifici, caseifici e laboratori di trasformazione di agrumi.
  • Hotel, villaggi turistici, ristoranti e stabilimenti balneari.
  • Imprese edili, uffici e studi professionali.

Autorità locali di riferimento

In ciascuna ASP il servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro ispeziona aziende e cantieri e indaga sugli infortuni; il SIAN e i servizi veterinari controllano le attività alimentari. Conta il comune dell'unità locale, non la sede legale: Crotone e Vibo Valentia, un tempo in provincia di Catanzaro, hanno oggi ASP proprie.

Per i rapporti di lavoro e, in concorrenza con l'ASP, per la sicurezza (art. 13 D.Lgs. 81/2008) sono competenti gli Ispettorati Territoriali del Lavoro di Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia e l'Ispettorato d'Area Metropolitana di Reggio Calabria. Per la prevenzione incendi l'ente è il Comando provinciale dei Vigili del fuoco; nei porti si aggiungono le competenze dell'Autorità di sistema portuale e della Capitaneria.

Aziende sanitarie e ispettorati del lavoro in Calabria, provincia per provincia

Il servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro e il servizio di igiene degli alimenti fanno capo al Dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria del territorio in cui si trova l'unità locale (non la sede legale). Dove una provincia è divisa tra più aziende, conta il comune della sede operativa. L'ispettorato del lavoro indicato è l'ufficio dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro competente per la provincia; in Sicilia e nelle Province autonome di Trento e Bolzano la vigilanza è svolta dagli uffici regionali o provinciali.

Comandi dei Vigili del Fuoco e altri enti: mappa degli enti competenti.

Domande frequentiFAQ

Quali aziende sanitarie calabresi sono competenti per la vigilanza?
Le cinque Aziende Sanitarie Provinciali: Cosenza, Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia e Reggio Calabria. È competente l’ASP del comune in cui si trova l’unità locale; per i cantieri conta il luogo dei lavori.
Per un’attività stagionale sulla costa quali obblighi ci sono?
Se ci sono lavoratori, anche stagionali: DVR che rispecchi l’attività reale, nomina dell’RSPP, formazione dei nuovi assunti e degli addetti alle emergenze presenti in ogni turno, sorveglianza sanitaria se la valutazione la richiede. Se si somministrano alimenti servono SCIA e autocontrollo HACCP, da verificare a ogni riapertura.
Un laboratorio che trasforma agrumi ha bisogno del riconoscimento?
No, il riconoscimento del Reg. CE 853/2004 riguarda i prodotti di origine animale. Per succhi, canditi e marmellate basta la registrazione con SCIA, con un piano HACCP che copra lavaggio della frutta, trattamenti termici e chiusura dei contenitori.

Fonti normative

Province in Calabria

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