Vai al contenuto
123 Consulenza123Consulenza
Giurisprudenza sicurezza sul lavoro

HACCP e igiene degli alimenti: sanzioni e orientamenti della giurisprudenza

Cosa rischia l’operatore del settore alimentare in caso di controllo ASL: sanzioni amministrative, reati alimentari e come li interpreta la Cassazione.

Risposta rapida

Le carenze nell’autocontrollo e nei requisiti di igiene del Reg. CE 852/2004 sono punite con sanzioni amministrative dal D.Lgs. 193/2007: ad esempio da 1.000 a 6.000 euro per la mancata predisposizione delle procedure HACCP e da 500 a 3.000 euro per il mancato rispetto dei requisiti generali di igiene. Quando gli alimenti sono conservati male, alterati o invasi da parassiti si applicano i reati della L. 283/1962; per la Cassazione il «cattivo stato di conservazione» è un reato di pericolo che non richiede di provare un danno o un’alterazione del prodotto.

I principi affermati dalla Cassazione

  1. 1. Il cattivo stato di conservazione è un reato di pericolo

    L’art. 5, lett. b, L. 283/1962 punisce chi impiega, vende o detiene per la vendita alimenti in cattivo stato di conservazione. La giurisprudenza vi fa rientrare le modalità di conservazione non conformi alle regole tecniche o di comune esperienza (catena del freddo interrotta, alimenti a contatto con sostanze o ambienti insudiciati, promiscuità), anche se il prodotto non è ancora alterato.

    art. 5 L. 283/1962

  2. 2. L’OSA risponde della sicurezza degli alimenti che immette sul mercato

    Il Reg. CE 178/2002 pone in capo all’operatore del settore alimentare la responsabilità primaria. Non basta avere un manuale HACCP: le procedure devono essere attuate, monitorate e registrate. Un manuale generico non conforme alla realtà dell’esercizio equivale, ai fini sanzionatori, alla mancata predisposizione.

    art. 5 Reg. CE 852/2004art. 17 Reg. CE 178/2002

  3. 3. Surgelati non dichiarati: frode in commercio

    Secondo un orientamento costante della Cassazione, servire o tenere pronti alimenti congelati o surgelati senza indicarlo nel menu configura il reato di frode in commercio (art. 515 c.p.), anche nella forma tentata quando il piatto non è ancora stato servito.

    art. 515 c.p.

Le sanzioni amministrative principali

Le procedure dei controlli ufficiali seguono il Reg. (UE) 2017/625 e il D.Lgs. 27/2021, che riconosce all’operatore il diritto a una controperizia sui campioni.

Dalla sanzione al provvedimento

Oltre alla sanzione, l’autorità competente può imporre adeguamenti con un termine, sospendere l’attività o disporre il sequestro degli alimenti quando c’è un rischio per la salute. Le non conformità ripetute pesano nella classificazione del rischio dell’esercizio e quindi sulla frequenza dei controlli.

Cosa fare in azienda

Domande frequentiFAQ

Un frigorifero sopra temperatura è già reato?
Può esserlo: se gli alimenti sono conservati in condizioni non idonee a garantirne la sicurezza, la giurisprudenza configura il cattivo stato di conservazione anche senza alterazione del prodotto. Dipende dall’entità e dalla durata dello scostamento.
Le sanzioni HACCP sono penali o amministrative?
Le violazioni del Reg. CE 852/2004 sono sanzionate in via amministrativa dal D.Lgs. 193/2007. Restano penali i reati della L. 283/1962 e del codice penale (ad esempio frode in commercio).

Fonti normative

Vuoi sapere quali obblighi si applicano alla tua attività?

Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili e a impostare i documenti necessari.