Le sanzioni per la violazione delle norme sull’igiene degli alimenti in Italia derivano principalmente dal D.Lgs. 193/2007 (Reg. 852/2004), dal D.Lgs. 231/2017 (informazione al consumatore e allergeni) e dal D.Lgs. 190/2006 (rintracciabilità del Reg. 178/2002).
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Copertura nazionale con consulenti sul territorio
Presenti in tutta Italia
Fonti normative tracciate e aggiornate
Riferimenti sempre verificabili
Documenti adattati alla tua attività
Personalizzati sul caso specifico
Ambito di applicazione
Si applicano agli operatori del settore alimentare e dei mangimi, ciascuno per gli obblighi della propria attività e per il proprio ruolo nella filiera.
Contenuti chiave
- D.Lgs. 193/2007: sanzioni per violazione dei requisiti di igiene (Reg. 852/2004) e per inadempienza HACCP.
- D.Lgs. 190/2006: sanzioni per mancata rintracciabilità (Reg. 178/2002).
- D.Lgs. 231/2017: sanzioni in materia di etichettatura e informazione al consumatore (Reg. UE 1169/2011).
- D.Lgs. 27/2021: disposizioni nazionali sul Reg. (UE) 2017/625.
- Provvedimenti accessori: sequestro, chiusura, sospensione, distruzione.
Aggravanti e attenuanti
La gravità della violazione, la recidiva, la cooperazione con l’autorità e la tempestiva regolarizzazione possono incidere sull’importo della sanzione e sui provvedimenti accessori.
Aggiornamenti
Importi e fattispecie possono essere modificati da successivi provvedimenti normativi. Vanno sempre verificati sul testo aggiornato.
Servizi collegati
Domande frequentiFAQ
Cosa succede se manca il manuale HACCP?
È prevista la chiusura dell’attività?
Posso regolarizzare durante un controllo?
Fonti normative
- D.Lgs. 193/2007 — sanzioni Reg. 852/2004
- D.Lgs. 190/2006 — sanzioni rintracciabilità
- D.Lgs. 231/2017 — sanzioni etichettatura
- D.Lgs. 27/2021 — adeguamento al Reg. (UE) 2017/625
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