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Consulenza Sicurezza sul Lavoro e HACCP in Trentino-Alto Adige

Sicurezza sul lavoro e HACCP per le aziende di Trentino e Alto Adige: alberghi, rifugi e impianti, frutticoltura e cantine, cave di porfido, legno e logistica del Brennero.

Risposta rapida

In Trentino-Alto Adige le competenze sono delle due Province autonome. In provincia di Trento operano l'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari (APSS) e il Servizio Lavoro della Provincia, con il suo ufficio ispettivo; in provincia di Bolzano l'Azienda Sanitaria dell'Alto Adige e l'Ispettorato del lavoro della Provincia autonoma. L'Ispettorato Nazionale del Lavoro non ha sedi territoriali in regione. Gli obblighi di base sono quelli nazionali: D.Lgs. 81/2008 e Reg. CE 852/2004.

Tessuto economico della regione

Il turismo alpino, invernale ed estivo, occupa alberghi, ristoranti, rifugi e impianti di risalita, con molto personale stagionale. La frutticoltura è concentrata in Val di Non, Val Venosta e nella Bassa Atesina, con magazzini cooperativi dotati di celle ad atmosfera controllata. Il vino (Trentodoc, Teroldego, Lagrein, Gewürztraminer), i formaggi di malga, lo speck e le distillerie completano l'agroalimentare. In Val di Cembra e sull'altopiano di Piné si estrae il porfido; legno e segherie sono diffusi in entrambe le province. Lungo l'asse del Brennero si concentrano autotrasporto, spedizioni e magazzini. In Alto Adige italiano e tedesco sono entrambe lingue ufficiali.

Aziende che hanno bisogno di consulenza

  • Hotel, ristoranti, rifugi e impianti di risalita, con lavoratori stagionali.
  • Cooperative frutticole e magazzini con celle ad atmosfera controllata.
  • Cantine, caseifici, malghe, produttori di speck e distillerie.
  • Cave di porfido e laboratori di lavorazione della pietra.
  • Segherie, falegnamerie e aziende del legno.
  • Imprese di autotrasporto, logistica ed edilizia.

Autorità locali di riferimento

L'art. 13, comma 1, del D.Lgs. 81/2008 prevede che le Province autonome provvedano alla vigilanza secondo i rispettivi ordinamenti. A Trento l'APSS, con l'unità di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro, e l'ufficio ispettivo del Servizio Lavoro controllano aziende e cantieri. A Bolzano i controlli sul lavoro e sulla sicurezza fanno capo all'Ispettorato del lavoro provinciale, mentre l'Azienda Sanitaria dell'Alto Adige segue gli aspetti sanitari della prevenzione e l'igiene degli alimenti.

Anche la prevenzione incendi è provinciale: ne sono responsabili i Corpi permanenti dei Vigili del fuoco di Trento e di Bolzano. Registrazione delle attività alimentari e formazione degli addetti seguono le procedure delle rispettive Province.

Aziende sanitarie e ispettorati del lavoro in Trentino-Alto Adige, provincia per provincia

Il servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro e il servizio di igiene degli alimenti fanno capo al Dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria del territorio in cui si trova l'unità locale (non la sede legale). Dove una provincia è divisa tra più aziende, conta il comune della sede operativa. L'ispettorato del lavoro indicato è l'ufficio dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro competente per la provincia; in Sicilia e nelle Province autonome di Trento e Bolzano la vigilanza è svolta dagli uffici regionali o provinciali.

ProvinciaAzienda sanitariaIspettorato del lavoro
TrentoAzienda Provinciale per i Servizi SanitariServizio Lavoro della Provincia autonoma di Trento (Ufficio ispettivo del lavoro)
BolzanoAzienda Sanitaria dell'Alto AdigeIspettorato del lavoro della Provincia autonoma di Bolzano

Comandi dei Vigili del Fuoco e altri enti: mappa degli enti competenti.

Domande frequentiFAQ

Chi è competente per la vigilanza in Trentino-Alto Adige?
Le Province autonome, secondo i propri ordinamenti (art. 13, comma 1, D.Lgs. 81/2008). In Trentino l’APSS e l’ufficio ispettivo del Servizio Lavoro della Provincia; in Alto Adige l’Ispettorato del lavoro della Provincia autonoma di Bolzano e l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige.
Un rifugio alpino quali documenti deve avere?
Se ha lavoratori: DVR con i rischi legati all’isolamento e alla quota, gestione delle emergenze secondo il D.M. 2 settembre 2021, primo soccorso secondo il D.M. 388/2003 dimensionato sui tempi reali di arrivo dei soccorsi, formazione del personale stagionale e manuale di autocontrollo HACCP per la ristorazione.
Le celle ad atmosfera controllata dei magazzini frutticoli sono ambienti confinati?
Sì, vanno trattate come tali: l’ossigeno molto basso rende l’ingresso letale senza procedura. L’accesso è possibile solo dopo ventilazione e misurazione dell’atmosfera, con procedura scritta, personale formato e un addetto all’esterno (D.P.R. 177/2011).

Fonti normative

Province in Trentino-Alto Adige

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