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123 Consulenza

HACCP a Salerno

Consulenza HACCP per attività alimentari salernitane: manuale di autocontrollo, formazione alimentaristi e rapporto con il SIAN di ASL Salerno.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

Tutti gli operatori del settore alimentare della provincia di Salerno devono applicare un sistema basato sui principi HACCP ai sensi del Reg. CE 852/2004. Ti aiutiamo a redigere il manuale di autocontrollo, a formare il personale e a verificare gli obblighi nei rapporti con il SIAN di ASL Salerno e con il SUAP del Comune.

Contenuti revisionati da consulenti tecnici

Verificati da professionisti del settore

Copertura nazionale con consulenti sul territorio

Presenti in tutta Italia

Fonti normative tracciate e aggiornate

Riferimenti sempre verificabili

Documenti adattati alla tua attività

Personalizzati sul caso specifico

HACCP a Salerno: una delle più grandi filiere agroalimentari d'Europa

La provincia di Salerno concentra ortofrutta della Piana del Sele (IV gamma, baby leaf), mozzarella di bufala campana DOP, conserve dell'Agro Nocerino-Sarnese (pomodoro pelato San Marzano DOP, polpe), pastifici di Gragnano IGP, ristorazione di Costiera Amalfitana e agriturismi del Cilento. Il manuale HACCP va adattato al caso specifico: il piano di una IV gamma non è quello di un conservificio, né di un caseificio bufalino, né di un ristorante stellato di Ravello.

Tipologie di attività salernitane che gestiamo

  • Aziende ortofrutticole, IV gamma, magazzini di confezionamento della Piana del Sele.
  • Caseifici bufalini (Reg. CE 853/2004) e laboratori di trasformazione.
  • Conservifici (Reg. CE 853/2004 quando lavorano alimenti di origine animale) dell'Agro Nocerino-Sarnese.
  • Pastifici di Gragnano IGP e Castel San Giorgio.
  • Ristoranti, hotel, B&B, agriturismi in Costiera Amalfitana e Cilento.
  • Stabilimenti balneari e attività di somministrazione stagionali.
  • Catering e ristorazione collettiva.

Cosa include la consulenza HACCP

  • Sopralluogo del locale e analisi del menu, dei flussi, delle attrezzature e dei fornitori.
  • Redazione del manuale di autocontrollo HACCP con identificazione dei CCP/PRP applicabili.
  • Procedure operative su ricevimento, stoccaggio, scongelamento, cottura, raffreddamento, conservazione, somministrazione, gestione allergeni.
  • Schede di registrazione tarate sulla realtà del locale.
  • Formazione alimentaristi conforme alle indicazioni di Regione Campania.
  • Supporto in caso di controllo del SIAN di ASL Salerno.

SCIA, SUAP e SIAN di ASL Salerno

L'avvio di un'attività alimentare in provincia di Salerno passa dalla SCIA sanitaria al SUAP del Comune, che la trasmette al SIAN di ASL Salerno. Per gli stabilimenti che lavorano alimenti di origine animale (caseifici, salumifici, conservifici di carne) è richiesto riconoscimento ai sensi del Reg. CE 853/2004. La mozzarella di bufala campana DOP ha disciplinare di produzione.

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Domande frequentiFAQ

Un caseificio bufalino della Piana del Sele segue solo il Reg. CE 852/2004?
No. I caseifici rientrano anche nel Reg. CE 853/2004 e devono avere riconoscimento del Ministero della Salute tramite ASL. Il piano HACCP va integrato con i requisiti del pacchetto igiene e con il disciplinare DOP.
Per un conservificio dell'Agro Nocerino quali punti critici sono tipici?
Ricevimento materia prima, scottatura/pelatura, riempimento, sterilizzazione (CCP), raffreddamento, stoccaggio. Il piano HACCP va tarato su attrezzature, ricette e tempi-temperature reali.
Un ristorante stagionale in Costiera Amalfitana ha semplificazioni?
No. Gli obblighi HACCP valgono anche per attività stagionali. Il manuale va tarato sulla stagionalità, la formazione va programmata pre-stagione, le registrazioni vanno tenute durante l'apertura.

Fonti normative

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