Vai al contenuto
123 Consulenza123Consulenza

HACCP per Food Truck e Street Food

Cucinare in pochi metri quadri, spostandosi tra mercati ed eventi: i requisiti igienici del mezzo, il manuale di autocontrollo e i controlli che l’ASL può fare in qualsiasi piazza.

Risposta rapida

Un food truck è un’impresa alimentare a tutti gli effetti: va registrato con la notifica sanitaria e deve applicare procedure di autocontrollo basate sull’HACCP. Il Reg. CE 852/2004 dedica alle strutture mobili il capitolo III dell’Allegato II: lavaggio mani, acqua potabile, superfici lavabili, freddo monitorato, gestione igienica di rifiuti e acque reflue.

Registrazione e titoli prima di partire

Prima di servire il primo panino servono due binari distinti. Sul piano sanitario, il mezzo va notificato all’autorità competente ai sensi dell’art. 6 del Reg. CE 852/2004, di solito tramite la SCIA sanitaria presentata al SUAP del Comune in cui l’impresa ha sede, con la modulistica regionale. Sul piano commerciale servono il titolo per il commercio su aree pubbliche e, nei singoli luoghi di vendita, le concessioni di suolo pubblico o gli accordi con l’organizzatore dell’evento.

Operare senza notifica è sanzionato dall’art. 6, comma 3, del D.Lgs. 193/2007 con una sanzione amministrativa da 1.500 a 9.000 euro. Se il mezzo è già registrato ma cambia qualcosa di rilevante (attività, laboratorio di appoggio, mezzo sostituito) e la variazione non viene comunicata, la sanzione va da 500 a 3.000 euro.

I requisiti del mezzo: capitolo III, voce per voce

Il capitolo III chiede che le strutture mobili siano progettate, costruite, pulite e mantenute in modo da evitare contaminazioni, per quanto ragionevolmente possibile. La tabella trasforma i requisiti di legge in una checklist da usare in fase di allestimento o prima di acquistare un mezzo usato.

Requisito (All. II, cap. III)Soluzione tipica sul mezzoErrore frequente
Lavaggio e asciugatura igienica delle maniLavamani dedicato con comando non manuale, sapone, carta monousoUnico lavello usato per mani, verdure e stoviglie
Superfici a contatto lisce, lavabili, non tossichePiani in acciaio inox, rivestimenti continui senza fessureLegno grezzo o pannelli scollati dopo una stagione
Pulizia e disinfezione di utensili e attrezzatureLavello con acqua calda o rientro serale al laboratorio per il lavaggioNessuna procedura scritta per gli eventi di più giorni
Acqua potabile calda e/o fredda sufficienteSerbatoio per uso alimentare, dimensionato sul servizio, pulito periodicamenteTaniche riempite da fontane senza garanzia di potabilità
Rifiuti, sostanze non commestibili, acque reflueContenitori chiusi, serbatoio acque grigie separato, conferimento documentatoScarico delle acque grigie a terra
Temperature adeguate e loro monitoraggioFrigoriferi con termometro leggibile, scomparti separati crudo e cottoFrigo sottodimensionato rispetto al menù di un evento
Alimenti collocati in modo da evitare contaminazioniContenitori chiusi, scorte sollevate, zona cassa separata dalla preparazioneCartoni di scorta sul pavimento o sul piano di lavoro

Cosa deve contenere il manuale di un food truck

Il manuale di autocontrollo di un mezzo mobile non può essere quello di un ristorante con il nome cambiato. Deve descrivere un’attività che cambia luogo, fornitura elettrica e condizioni ambientali, e le soluzioni scelte per ciascuna situazione.

Approvvigionamento e laboratorio di appoggio

Le preparazioni devono provenire da locali registrati: il proprio laboratorio o un fornitore. Il manuale indica da dove arrivano le basi, come vengono trasportate e con quali temperature, e chi è responsabile del carico.

Freddo, cottura e mantenimento

Vanno fissati i limiti di conservazione a bordo, le temperature di cottura e di mantenimento a caldo e il tempo massimo di esposizione dei prodotti pronti. Serve anche una procedura per il guasto del generatore o della colonnina: chi decide, entro quanto, cosa si fa dei prodotti. I criteri sono approfonditi nella pagina su temperature e catena del freddo.

Allergeni e informazione al cliente

Anche in uno spazio ridotto il cliente deve poter conoscere gli allergeni presenti, con un cartello o un registro consultabile al banco. Poche attrezzature condivise aumentano il rischio di contatto: friggitrice e piastra vanno gestite con sequenze o dedicate. Vedi la pagina sugli allergeni.

Una giornata di evento: la sequenza di controlli

  1. Al laboratorio: controllo temperature dei prodotti caricati e registrazione del carico.
  2. Arrivo sul posto: verifica di acqua disponibile, allaccio elettrico, posizione del mezzo rispetto a polvere e fumi.
  3. Avvio: frigoriferi a regime prima di caricare, lavamani pronto, prodotti di pulizia separati dagli alimenti.
  4. Servizio: misura delle temperature di cottura e di mantenimento con sonda, secondo la frequenza del manuale.
  5. Chiusura: eliminazione o rientro dei prodotti secondo le regole scritte, pulizia, svuotamento acque grigie in punto autorizzato.
  6. Rientro: registrazione di eventuali anomalie e delle azioni correttive adottate.

Esempio: un food truck di hamburger impegnato in una sagra di tre giorni lontano dal laboratorio deve prevedere dove lava le attrezzature la sera, come conserva la carne macinata tra un giorno e l’altro e come rifornisce il serbatoio d’acqua. Se il manuale non lo dice, sono le prime domande che pone l’ispettore.

Cosa controlla l’ASL su un mezzo mobile

Il controllo ufficiale può avvenire ovunque il mezzo sia in servizio. L’ispettore verifica la notifica, il manuale a bordo, le registrazioni aggiornate anche in trasferta, la provenienza delle preparazioni, le temperature reali nei frigoriferi e la gestione delle acque reflue. La checklist dei documenti HACCP aiuta a preparare il fascicolo.

Non avere procedure di autocontrollo è sanzionato dall’art. 6, comma 6, del D.Lgs. 193/2007 con sanzione da 1.000 a 6.000 euro; il mancato rispetto dei requisiti dell’Allegato II, come un lavamani assente, dal comma 5 con sanzione da 500 a 3.000 euro. Se dopo il sopralluogo ricevi un verbale, la pagina su cosa fare dopo un verbale ASL spiega i passaggi.

Gas, incendio e sicurezza del personale

Bombole di GPL, friggitrici e piastre in uno spazio chiuso rendono incendio ed esplosione i rischi principali. Servono un impianto gas realizzato e mantenuto da ditte abilitate, bombole fissate e ventilate, un estintore adatto e addetti antincendio formati secondo il D.M. 2 settembre 2021, con il livello di corso scelto in base alla valutazione del rischio. Se ci sono dipendenti valgono anche il DVR e la formazione prevista dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025. I rischi di cucina rapida sono trattati nella guida sicurezza per street food.

Il nostro servizio comprende la verifica del mezzo sulla checklist del capitolo III, il manuale adattato all’attività itinerante, le schede di registrazione da tenere a bordo e la formazione degli addetti secondo le regole della tua Regione.

Domande frequentiFAQ

Dove si presenta la notifica sanitaria di un food truck?
In genere al SUAP del Comune in cui l’impresa ha sede, con la modulistica della propria Regione. La registrazione segue l’impresa e il mezzo, non il singolo evento: chi si sposta in altri Comuni non ripete la notifica, ma deve rispettare le regole commerciali e di occupazione del suolo di ciascun luogo di vendita.
Posso preparare le basi nella cucina di casa?
Solo se quella cucina è registrata per l’attività e rispetta i requisiti dell’Allegato II. Altrimenti le preparazioni devono arrivare dal proprio laboratorio o da un fornitore registrato. Molti operatori affittano una cucina professionale come laboratorio di appoggio: in quel caso il rapporto e i flussi vanno descritti nel manuale.
Serve un manuale diverso per ogni evento?
No. Il manuale è unico, ma deve prevedere come l’attività si adatta a situazioni diverse: approvvigionamento d’acqua, energia, rifiuti, eventi di più giorni. Per gli eventi più complessi conviene una scheda breve di pianificazione, mentre le registrazioni di temperatura e pulizia vanno tenute sempre, anche in trasferta.
Quanto deve durare il corso HACCP per chi lavora sul food truck?
Non esiste una durata nazionale: ore, contenuti e periodicità dell’aggiornamento sono fissati da ciascuna Regione, che distingue di solito tra responsabili e addetti a mansioni più o meno a rischio. Vale la Regione in cui ha sede l’impresa. Prima di iscrivere il personale conviene verificare la delibera regionale applicabile.

Fonti normative

Pagine collegate

Ti serve un preventivo per HACCP per food truck?

Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili e a impostare i documenti necessari.

ChiamaPreventivo gratuito