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HACCP a Sondrio

Consulenza HACCP per attività alimentari in Valtellina e Valchiavenna: caseifici di alpeggio (Bitto, Casera), produttori di bresaola, ristoranti, crotti della Valchiavenna, rifugi alpini. Riferimento ATS della Montagna.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

Tutti gli operatori del settore alimentare (OSA) della provincia di Sondrio devono applicare un sistema basato sui principi HACCP ai sensi del Reg. CE 852/2004. Redigiamo il manuale di autocontrollo, formiamo il personale alimentarista e supportiamo i rapporti con ATS della Montagna e con il SUAP comunale.

Contenuti revisionati da consulenti tecnici

Verificati da professionisti del settore

Copertura nazionale con consulenti sul territorio

Presenti in tutta Italia

Fonti normative tracciate e aggiornate

Riferimenti sempre verificabili

Documenti adattati alla tua attività

Personalizzati sul caso specifico

HACCP a Sondrio: prodotti DOP/IGP di montagna e ristorazione turistica

La Valtellina ha una filiera alimentare ricca di prodotti tipici e tutele: Bitto DOP, Valtellina Casera DOP, Bresaola della Valtellina IGP, Pizzoccheri della Valtellina IGP, Mele di Valtellina IGP, Vini DOCG di Valtellina. Il manuale HACCP per caseifici di alpeggio (Bitto, prodotto solo in alpeggio nei mesi estivi tra Val Gerola, Val Tartano e Val Lesina) deve trattare il processo specifico di mungitura in quota, gestione del latte crudo, lavorazione in casere d'alpeggio, stagionatura, condizioni di approvvigionamento e gestione rifiuti in quota. I produttori di Bresaola IGP devono gestire un manuale articolato su salatura, asciugatura, stagionatura, allergeni. Nei ristoranti, crotti della Valchiavenna e rifugi alpini l'HACCP è modellato sulla cucina valtellinese (pizzoccheri, sciatt, polenta taragna, gnocchetti, brasato) e sui vincoli logistici di quota e stagionalità.

Tipologie di attività valtellinesi che gestiamo

  • Caseifici di alpeggio e di fondovalle (Bitto, Valtellina Casera).
  • Produttori di Bresaola della Valtellina IGP e salumerie tipiche.
  • Pastifici e produttori di pizzoccheri (Teglio).
  • Ristoranti, trattorie, pizzerie e crotti della Valchiavenna.
  • Rifugi alpini delle Orobie e del Disgrazia.
  • Hotel, residence, B&B di Livigno, Bormio, Madesimo, Aprica.
  • Pasticcerie (specialità: bisciola), gelaterie, bar e caffetterie.
  • Cantine valtellinesi con somministrazione e degustazione.

Cosa include la consulenza HACCP a Sondrio

  • Sopralluogo del locale o del laboratorio (anche d'alpeggio) e analisi del processo.
  • Redazione del manuale di autocontrollo HACCP con CCP/PRP applicabili.
  • Procedure su ricevimento, stoccaggio, lavorazione, stagionatura, allergeni, tracciabilità DOP/IGP.
  • Schede di registrazione (temperature, sanificazioni, derattizzazione, formazione).
  • Formazione alimentaristi conforme alle indicazioni di Regione Lombardia.
  • Supporto in caso di controllo di ATS della Montagna o di non conformità.

SCIA, SUAP e ATS della Montagna

L'avvio di un'attività alimentare nei comuni valtellinesi passa dalla SCIA sanitaria al SUAP (Sondrio, Tirano, Morbegno, Bormio, Livigno, Madesimo, Chiavenna, ecc.), che trasmette ad ATS della Montagna. ATS svolge controlli su requisiti strutturali, igiene degli alimenti, autocontrollo e formazione del personale, con attenzione specifica alle produzioni DOP/IGP e ai picchi turistici. L'HACCP è documento chiave durante un sopralluogo.

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Domande frequentiFAQ

Un produttore di Bitto DOP in alpeggio ha procedure HACCP particolari?
Sì. Il Bitto si produce solo in alpeggio nei mesi estivi: il manuale deve coprire mungitura in quota, lavorazione del latte crudo, gestione fermenti, salatura, stagionatura nella casera, controllo umidità e temperatura in condizioni non climatizzate, gestione croste e tracciabilità DOP.
Un rifugio alpino in Valtellina è soggetto agli obblighi HACCP?
Sì. I rifugi che somministrano pasti e bevande sono OSA. Il manuale deve trattare condizioni di approvvigionamento (con elicottero o teleferica), gestione acqua potabile, conservazione, gestione rifiuti, stagionalità e personale formato.
In Lombardia per gli alimentaristi serve ancora il libretto sanitario?
No. È stato superato. Gli alimentaristi devono seguire la formazione conforme alle indicazioni di Regione Lombardia e conservare l'attestato.

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